Tolleranze costruttive ed esecutive a Roma: cosa cambia con il Decreto Salva Casa
Con l’entrata in vigore del Decreto Salva Casa, il tema delle tolleranze costruttive ed esecutive ha assunto un ruolo centrale nelle verifiche urbanistiche e catastali a Roma. Si tratta di regole fondamentali per capire se uno scostamento rispetto al progetto autorizzato costituisce un abuso edilizio o se, al contrario, rientra nei limiti consentiti dalla normativa.
Cosa sono le tolleranze costruttive
Le tolleranze costruttive riguardano scostamenti minimi nelle misure geometriche e dimensionali di un immobile rispetto al titolo edilizio.
Oggi, per le opere realizzate dopo il 24 maggio 2024, la legge fissa un limite uniforme del 2%.
Per gli interventi ultimati entro quella data, invece, le percentuali sono più generose e variano in base alla superficie utile dell’unità immobiliare, arrivando fino al 6% per gli appartamenti più piccoli.
Cosa sono le tolleranze esecutive
Le tolleranze esecutive, introdotte dal Decreto Salva Casa, si riferiscono a variazioni qualitative e non dimensionali, come ad esempio la diversa collocazione di tramezzi interni, lo spostamento di porte e finestre, piccole modifiche alle finiture o agli impianti.
Queste irregolarità non incidono su volumetria, superficie utile o destinazione d’uso e quindi non sono considerate abusi edilizi.
Anche in questo caso la normativa distingue tra opere concluse prima o dopo il 24 maggio 2024, con una maggiore elasticità per quelle antecedenti.
Differenze tra prima e dopo il 24 maggio 2024
La data spartiacque stabilita dal legislatore ha introdotto due regimi distinti:
– per le opere ultimante entro il 24 maggio 2024 si applicano criteri più ampi, che tengono conto delle tecniche costruttive dell’epoca;
– per le opere realizzate dopo tale data vale la regola più restrittiva del 2% e l’elenco standard delle tolleranze esecutive.
Questa distinzione consente di sanare molte piccole irregolarità del passato senza gravare i proprietari di inutili procedure.
Il ruolo del geometra
Nell’ambito delle compravendite o dei controlli di legittimità urbanistica, il geometra ha il compito di verificare se le difformità presenti in un immobile rientrano nelle tolleranze costruttive ed esecutive o se invece è necessario procedere con una sanatoria.
A Roma, dove il patrimonio edilizio è molto eterogeneo e spesso risalente a epoche diverse, questa analisi è fondamentale per garantire la regolarità degli atti e la serenità di chi acquista o vende casa.
Grazie alla mia esperienza di oltre 15 anni nel settore tecnico e immobiliare, accompagno i clienti in queste verifiche fornendo un supporto preciso e affidabile.
Conclusioni
Conoscere la distinzione tra tolleranze costruttive ed esecutive è essenziale per evitare blocchi nelle pratiche edilizie e nelle compravendite immobiliari.
Se hai dubbi sulla regolarità del tuo immobile a Roma o vuoi verificare la tua situazione prima di vendere o acquistare casa, contattami o prenota la tua prima call conoscitiva gratuita: insieme analizzeremo la documentazione e la conformità del fabbricato.



